Sicurezza e nuovi attori della strada: la micromobilità.

Un po’ di chiarezza su hoverboard, segway, monopattini e monowheel.

La continua trasformazione della mobilità pone sfide sempre nuove alla sicurezza sulla strada.
Se da un lato la micromobilità rappresenta un modo sostenibile di viaggiare, dall’altro necessita di una legislazione appropriata, che tuteli tutti gli attori della strada. Il caso di Parigi è emblematico: la capitale ospita circa 15.000 monopattini elettrici e in questi giorni ha introdotto nuovi limiti di velocità e divieti di circolazione, nel tentativo di garantire la sicurezza di questo fenomeno in espansione.
Il 27 luglio in Italia è entrato in vigore il decreto con cui il Ministero dei Trasporti dà il via alla sperimentazione della micromobilità, in particolare di hoverboard, segway, monopattini e monowheel.
Il decreto è andato a regolamentare l’utilizzo di veicoli già diffusi ma vietati, in quanto non contemplati dal Codice della Strada. L’autorizzazione della sperimentazione, ora, spetta ai singoli Comuni. Continental crede che l’innovazione e l’aggiornamento siano fondamentali per costruire sicurezza, tanto nella tecnologia dei veicoli quanto nelle leggi che ne regolano l’utilizzo.
Vediamo insieme le principali regole stabilite in materia di omologazione e circolazione.

 

Il decreto ammette la circolazione su strada di questi veicoli solo in ambito urbano e limitatamente a particolari infrastrutture, come piste ciclabili e strade ricadenti in zona 30.
Tutti i veicoli elettrici di micromobilità possono essere guidati esclusivamente da maggiorenni, o minorenni con patente AM.
I veicoli con velocità massima superiore ai 20 km/h sono paragonabili ai ciclomotori e per questo necessitano di targa e libretto.
In ogni caso è vietato il trasporto di cose o passeggeri, come anche ogni forma di traino.

 

Quanto ai veicoli, devono essere dotati di motore elettrico della potenza nominale massima di 500 watt e di segnalatore acustico.
I dispositivi in grado di superare i 20 km/h devono essere dotati di regolatore di velocità.
Per la circolazione dopo il tramonto, o in ogni condizione che necessiti illuminazione, è richiesta la presenza di luce fissa, bianca o gialla, e posteriormente di catarifrangenti rossi o luce rossa fissa. Nel caso di segway e monopattino elettrico, è previsto l’obbligo di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità per la circolazione serale e notturna su piste ciclabili e strade ricadenti in zona 30.
In ogni caso, tutti i dispositivi devono riportare la marchiatura CE.

 

I Comuni hanno 12 mesi di tempo dall’entrata in vigore del decreto per autorizzare la sperimentazione.
Tra le prime adesioni troviamo Milano, Torino, Rimini, Cattolica, Pesaro e Verona.
Gli effetti delle nuove disposizioni non hanno tardato ad arrivare: a Torino due ragazzi sono stati multati per oltre 1000 euro tra il 29 e il 30 ottobre per essere stati sorpresi a circolare su monopattino elettrico senza targa e libretto. L’informazione gioca un ruolo molto importante nell’uso corretto e sicuro della strada, da parte di tutti gli attori che la abitano.

 

Per approfondire, puoi leggere il testo integrale del decreto n.229 del 04/06/2019 qui.